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Valerio Fabio Alberti nuovo Presidente FIASO PDF Stampa E-mail

Roma, 19 dicembre - Valerio Fabio Alberti, Direttore Generale della ULSS di Bassano, è il nuovo Presidente della FIASO. Ad eleggerlo all’unanimità è stata l’Assemblea nazionale dell’Associazione convocata oggi a Roma per rinnovare anche il Comitato di Presidenza. Alberti subentra a Giovanni Monchiero, che ha guidato la FIASO dal 2009 ad oggi.
Il nuovo Comitato di Presidenza conferma nel ruolo di Vice-Presidente: Maria Paola Corradi (Dg dell’AOU S. Andrea di Roma), Walter Locatelli (Dg della Asl di Milano), Giampiero Maruggi (Dg AO San Carlo di Potenza) e Giuseppe Pecoraro (Dg AOU Policlinico di Messina). Entrano a far parte del Comitato di Presidenza: Paolo Cavagnaro (Dg Asl 4 Chiavarese), Fausto Mariotti (Dg Asl 9 di Grosseto), che subentra a Luigi Marroni, ex Dg della ASF di Firenze, ora Assessore alla Salute della Regione Toscana; Fausto Nicolini (Dg Ausl di Reggio Emilia), che subentra a Tiziano Carradori, ex Dg della Ausl di Ravenna, ora Direttore generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna.

 
FIASO, addio reparti, per cure 140 "Reti Cliniche" PDF Stampa E-mail

Roma, 19 dicembre - Diabetologi che lavorano insieme ai nefrologi. O gastroenterologi che collaborano in modo stabile con gli oncologi. Sono alcuni esempi del nuovo modello di presa in carico dei pazienti, le reti cliniche, che superano il vecchio concetto di reparto e mettono insieme specialisti di diverse discipline. Ad analizzare il nuovo modello lo studio dell'Osservatorio Fiaso - realizzato in collaborazione con la Sda Bocconi di Milano e sostenuto da Pfizer Italia - sul "Ruolo delle Aziende Sanitarie nelle reti cliniche in Italia", presentato oggi in occasione dell'Assemblea Nazionale della Federazione, che ha censito 140 reti cliniche in tutta Italia (87 effettivamente funzionanti, con netta prevalenza nel Nord Italia).

 
Monchiero - ASL faranno “miracolo” per pagare tredicesime ma a rischio pagamento fornitori PDF Stampa E-mail

Roma, 5 dicembre - ''I problemi di cassa nella maggioranza delle Asl sono talmente gravi da mettere in teoria a rischio anche il pagamento delle tredicesime, ma siamo sicuri che alla fine le aziende riusciranno a compiere il 'miracolo' per quanto riguarda il pagamento del personale, ma non altrettanto saranno in grado di fare per i fornitori''. Lo ha affermato il presidente FIASO Giovanni Monchiero, al termine della presentazione del 10° Rapporto Aiop 'Ospedali e salute 2012'. "Un taglio di 14 mld in tre anni per la Sanità, come previsto, e' un obiettivo irraggiungibile per il nostro sistema, ed il premier Monti si e' fatto 'sfuggire' questa verità''. Il rapporto Aiop dimostra, prosegue, ''che siamo tutti nella stessa barca, aziende pubbliche e private, e se non si farà una revisione del sistema delle tariffe si rischia di non coprire più i costi''. E non si tratta di previsioni future: ''Le politiche di taglio stanno iniziando a dare problemi di cassa alle Asl e già a dicembre si potrebbero verificare problemi di pagamenti per le forniture, e in un contesto in cui già oggi paghiamo i fornitori a 400 giorni, ciò è davvero insostenibile''.

 
Giovanni Monchiero ospite oggi di Mattino Cinque, per parlare di sanità PDF Stampa E-mail

Roma, 30 novembre - Il Presidente Giovanni Monchiero è stato ospite questa mattina dello spazio di approfondimento di “Mattina Cinque”,  condotto da Paolo Del Debbio. Nella trasmissione, insieme anche ad Antonio Guidi, Ministro della Famiglia e solidarietà sociale nel primo Governo Berlusconi e sottosegretario alla Salute nel secondo, si è dibattuto sulle criticità che sta attraversando la sanità nazionale, alla luce dei tagli lineari e delle recenti esternazioni del premier Mario Monti. Secca la risposta del Presidente quando il co-conduttore gli ha chiesto: “Alla luce dei tagli, cosa si salverà nella sanità italiana?”. “Non ci sono gli spazi per recuperare in qualche modo 30 e più miliardi di euro di tagli – ha risposto Monchiero –. Saranno tagli indiscriminati  pertanto non si salverà nulla, nessun servizio: di questo passo non si pagheranno più né i fornitori né gli stipendi”.

 
Prorogata scadenza iscrizioni Master Universitario di II livello "Esperto Giuridico per l'Azienda Sanitaria" PDF Stampa E-mail

Roma, 29 novembre - Prorogata al 21 dicembre la scadenza per le iscrizioni al Master Universitario di II livello “Esperto Giuridico per l’Azienda Sanitaria” promosso da ALTEMS in collaborazione con Farmindustria e focalizzato sulle problematiche legate al settore legale, contrattuale, finanziario e delle risorse umane nelle Aziende Sanitarie. Sono disponibili contributi economici a copertura del 50% della quota di iscrizione.
Il convegno di presentazione del Master, sul tema “Problematiche giuridiche ed istituzionali nelle sperimentazioni cliniche” si svolgerà il 14 dicembre 2012 dalle ore 9.30 alle 17.30  presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Sede di Roma).
Il programma del convegno è disponibile su
http://altems.unicatt.it/altems-problematiche-giuridiche-ed-istituzionali-nelle-sperimentazioni-cliniche-presentazione

 
Monti: non garantita sostenibilità futura SSN PDF Stampa E-mail
Roma, 27 novembre - La crisi, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Monti, "ha colpito tutti ed il campo medico non è una eccezione. La sostenibilità futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri - ha avvertito il premier - potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni. La posta in palio - ha concluso Monti - è altissima".(ANSA).
 
Monchiero: con questi livelli di finanziamento l’Ssn rischia di morire per asfissia PDF Stampa E-mail
Roma, 27 novembre - “Il Presidente del Consiglio ha confermato i timori che la nostra Federazione manifesta da tempo, ossia che questi livelli di finanziamento rischiano di far morire per asfissia il nostro SSN. I tagli operati negli ultimi anni sono stati accolti da Asl e Ospedali come una sfida per razionalizzare la spesa ma è inimmaginabile pensare che i 31 miliardi depennati dal Fondo Sanitario nel periodo  2009 - 2014 siano interamente composti da sprechi.
L’operazione Spending Review ha inutilmente confuso i dati e alimentato speranze irrazionali. Una operazione verità non significa rinunciare al Ssn bensì affrontare il problema nei suoi termini reali.
Occorre rifondare l'Ssn agendo in tre direzioni:
1. ridurre i lea eliminando quelle prestazioni non necessarie e non adeguate ai progressi della medicina;
2. rivedere il sistema di compartecipazione alla spesa seguendo le indicazioni del Ministro Balduzzi e di Agenas su un modello “a franchigia”;
3. costruire una relazione diversa tra mondo della sanità pubblica, quello del sociale e del volontariato, recuperando anche il contributo che può venire dalla sanità privata e da altre forme di mutualità volontaria.”
 
Forum della Salute PDF Stampa E-mail
Barletta, 11 ottobre - L'11, il 12 e il 13 al Castello di Barletta si terrà il primo Forum della Salute organizzato da Asl Bt, Provincia Barletta-Andria-Trani, Ordini professionali, Coni e Federazioni sportive. Saranno allestiti stand espositivi, si terranno convegni dedicati ai temi "Alimentazione e benessere", "Attività fisica, sport e benessere", "Salute e responsabilità".
Venerdì 12 alle 18,30 si terrà in piazza D'Armi il primo concerto a cura dei musicisti dipendenti della Asl Bt
 Il Forum si concluderà sabato 13 ottobre con la Conferenza dei Servizi "Costruire salute. La Asl Bt tra presente e futuro".
Tutti gli eventi sono aperti al pubblico.
icon clicca qui per il programma dell'evento
 
Monchiero, Presidente FIASO: Con nuovi tagli a rischio quantità e qualità dei servizi sanitari PDF Stampa E-mail
Roma, 10 ottobre - “Apprendiamo con preoccupazione ed amarezza la notizia degli ulteriori tagli imposti alla sanità pubblica dalla “legge di stabilità”. Per effetto delle manovre precedenti il Fondo sanitario nazionale verrà decurtato, da oggi al 2014, di una cifra superiore al 10%. L’ulteriore taglio sui contratti in essere – là ove il prezzo era già ottimale – rischia di recare grave danno ai fornitori o di lasciare le aziende sanitarie senza servizi essenziali. Dubbi anche più gravi suscita il “tetto” alla spesa per dispositivi medici che non potrà non avere conseguenze sulla quantità o – peggio – sulla qualità delle prestazioni erogate.”
Giovanni Monchiero, Presidente FIASO
 
Legge Stabilità: Balduzzi, rivedere tagli sanità PDF Stampa E-mail
Roma, 10 ottobre - Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intenzionato a lavorare per "rivedere i tagli nella sanità all'interno del dl Sviluppo". Secondo quanto si è appreso da fonti ministeriali Balduzzi intende così operare per ridurre l'impatto del provvedimento nel suo settore. L'obiettivo del ministro, ha confidato ai suoi collaboratori, è quello di lavorare per una "rimodulazione" degli interventi.
 
Legge Stabilità: Grilli, tagli sanità da un miliardo a regime PDF Stampa E-mail
Roma, 10 ottobre - I tagli relativi al capitolo sanità ammontano a un miliardo di euro a regime. Lo afferma il ministro dell'Economia Vittorio Grilli, durante la conferenza stampa al termine del Cdm che ha varato la legge di stabilità.
 
Dl "Balduzzi": cure primarie, decidono le Regioni PDF Stampa E-mail
Roma, 10 ottobre - Sono le Regioni che definiscono l'organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria. Con studi monoprofessionali o multiprofessionali (di preferenza), che condividono obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida e audit. Le Regioni disciplinano le unità complesse di cure primarie e del sociale e il tutto deve funzionare tutti i giorni della settimana per tutto l'arco della giornata anche grazie a una rete di poliambulatori territoriali dotati di strumentazioni di base e in collegamento telematico con le strutture ospedaliere. Il Governo ha così riscritto l'articolo 1 del "Decretone Balduzzi", prevedendo che entro 180 giorni di adeguino le convenzioni solo per gli aspetti organizzativi e normativi, senza aumenti economici. I nuovi ambulatori 24H non saranno così più subordinati agli accordi sindacali come prevedeva la precedente versione del decreto e come aveva denunciato Fiaso in corsi di Audizione parlamentare.
 
Sacconi, entro ottobre costi standard a Stato - Regioni PDF Stampa E-mail
Roma, 8 ottobre - Entro ottobre la Conferenza Stato-Regioni esaminerà la proposta del governo sui costi standard. Lo ha affermato il senatore del Pdl e membro della Commissione Lavoro Maurizio Sacconi a margine del congresso della Federazione italiana dei medici di Medicina Generale (Fimmg) in corso a Villasimius.
 
Arriva crescita 2.0: il Fascicolo Sanitario e la Ricetta Elettronici PDF Stampa E-mail
Roma, 8 ottobre -  La storia dei pazienti sarà raccolta in un unico fascicolo elettronico. E anche la cartella clinica diventerà digitale. Addio al foglietto rosso: entro il 2015 le ricette e le prescrizioni mediche saranno solo elettroniche e valide a livello nazionale.
 
Arriva crescita 2.0 Le misure per la sanità PDF Stampa E-mail
Roma, 8 ottobre - Parola chiave: innovazione. Nei documenti, nella pubblica amministrazione, nelle imprese, nei pagamenti. Via libera quindi alla digitalizzazione in tutti i campi della vita dei cittadini: dalla scuola, alla sanit, alle aziende. Il nuovo decreto sviluppo, denominato non a caso 'Crescita 2.0', prevede che la Carta d'identità e la tessera sanitaria siano nello stesso documento. I cittadini potranno inoltre indicare un indirizzo di posta elettronica certificata per comunicare con la pubblica amministrazione.
 
DL Balduzzi: su medici di base modifiche per tempi certi PDF Stampa E-mail
Roma,  3 ottobre - La riforma delle cure primarie prevista nel decreto sanità ha lo scopo di superare "difficoltà e resistenze" che non hanno permesso fino a oggi di realizzare appieno l'assistenza h24 7 giorni su 7, e in Parlamento ci saranno "miglioramenti e aggiustamenti del testo per una sua più sicura attuazione con una tempistica chiara".
Lo ha spiegato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, sottolineando che "c'è grande attenzione da parte dei parlamentari", come dimostrano i 700 emendamenti presentati. I relatori e la commissione - aggiunge stanno facendo "un lavoro lungo di esame del testo" a cui il governo "darà il suo contributo".
 
In pochi mesi sul web indicatori di qualità degli ospedali PDF Stampa E-mail
Roma,  3 ottobre - Entro pochi mesi sarà possibile consultare su un sito del ministero della salute tutti gli indicatori di qualità degli ospedali italiani, dalla mortalità in seguito agli interventi ai tempi di attesa per alcune operazioni specifiche. Non pagelle non classifiche ma notizie utili per le scelte dei cittadini. Lo ha annunciato il ministro Renato Balduzzi presentando i risultati dell'indagine Esiti per il 2012.
 
"Decretone” Balduzzi: per il co-Relatore Barani da riscrivere art.1 PDF Stampa E-mail
Roma, 2 ottobre - Inizia domani in Commissione Affari Sociali della Camera l'esame degli oltre 700 emendamenti presentati da tutti i partiti al “DL Balduzzi”. La maggior parte riguardano modifiche all’articolo 1 che riorganizza le cure primarie, sul quale  anche le Regioni, nel loro parere, hanno chiesto profondi cambiamenti che vadano nel senso della obbligatorietà delle forme associative tra medici di medicina generale e della responsabilità regionale in materia.  Anche alla luce di queste osservazioni il Co-Relatore Lucio Barani (Pdl) ha invitato il Governo a riscrivere l’articolo 1. Proposta a suo tempo avanzata in Commissione dalla FIASO in corso di Audizione. Il decreto è calendarizzato in Aula il 15 ottobre.
 
Decretone Sanità: inizia esame emendamenti PDF Stampa E-mail
Roma, 1° ottobre - Inizia questa settimana in Commissione Affari Sociali alla Camera l’esame dei numerosi emendamenti al cosiddetto “Decretone Sanità”. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha già annunciato la disponibilità a recepire almeno in parte le modifiche proposte dalla Conferenza delle Regioni nel parere consegnato alla Commissione la scorsa settimana.
L’invio del testo all’Aula di Montecitorio è previsto per metà ottobre.
 
SPENDING REVIEW: Monchiero (FIASO) altri tagli al fondo sanità per effetto riduzione sconto a carico settore farmaceutico PDF Stampa E-mail
Roma, 27 luglio - La riduzione dello sconto in favore del Sistema sanitario nazionale e a carico del settore farmaceutico, come prevede un emendamento approvato ieri in commissione Bilancio al decreto sulla Spending review, "ci inquieta, perchè ci viene fatto 'a saldi invariati' e, dunque, si tradurrà in un ulteriore taglio orizzontale al Fondo sanitario nazionale". Ad affermarlo  il presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), Giovanni Monchiero.
Quanto all'aumento della quota di posti letto ospedalieri pubblici da tagliare - innalzata, per effetto di un altro emendamento approvato ieri, ad un minimo del 50% sul totale dei posti letto da eliminare - Monchiero sottolinea che si tratta di "una concessione fatta al privato: dividere lo sforzo tra pubblico e privato in modo equo - commenta - mi sembra comunque giusto". Il punto, prosegue Monchiero, " che in questo momento non ci sono gli strumenti tecnici per tagli più raffinati'. Gli emendamenti approvati in commissione non sono comunque così significativi e, dunque, sul fronte della Spending review per la Sanità non ci sono, in realtà, grosse
sorprese".
Soddisfazione arriva invece dal presidente Fiaso per l'approvazione dell'emendamento che 'salva' dai tagli le auto sanitarie di servizio, come ad esempio quelle in dotazione alle guardie mediche: "In caso contrario - afferma - il risultato sarebbe stato la chiusura di molti servizi".
 
SPENDING REVIEW: FIASO, sarà più difficile erogare servizi PDF Stampa E-mail
Roma, 6 luglio - Con il taglio dei posti letto previsto dal decreto sulla spending review ci saranno "difficoltà nell'erogare i servizi". Lo afferma il presidente della Federazione di Asl e ospedali (Fiaso), Giovanni Monchiero, intervenendo ad un convegno a Roma e sottolineando che il provvedimento sulla spending review rappresenta "una delusione, considerato che non si tratta di nessuna rivisitazione dettagliata e precisa della spesa, ma dei soliti tagli lineari che mettono in difficoltà, paradossalmente, chi era stato prima più virtuoso".  
La chiusura dei piccoli ospedali, prosegue Monchiero, "poteva essere un'operazione tendenzialmente utile, anche se  chiaro che deve essere fatta dalle regioni e non dal Governo. L'ulteriore taglio dei letti, invece, mi fa pensare, perchè la nostra dotazione di letti  ben al di sotto di quella dei Paesi europei e, dunque, con l'introduzione delle nuove norme avremo difficoltà nell'erogare i servizi". D'altronde, conclude il presidente Fiaso, "non c'e nessuna evidenza che in questo momento nel Paese ci siano quantità di letti non utilizzati, lo dimostra il fatto che nei grandi ospedali i Pronto Soccorso sono intasati proprio a causa della carenza di posti letto e al di là di ogni tolleralibilità civile".
 
SPENDING REVIEW: FIASO il servizio non potrà essere come prima PDF Stampa E-mail
Roma, 6 luglio - Portare i posti letto a 3,7 per mille abitanti "rende molto difficile mantenere la qualità " della sanità pubblica. A dirlo all'ANSA il presidente della FIASO Giovanni Monchiero, esprimendo la "preoccupazione" delle aziende ospedaliere per l'imposizione di "un parametro molto basso e tranchant che mette in pericolo l'efficienza del  sistema". Misura da cui "il governo - aggiunge - evidentemente si aspetta risparmi molto significativi" anche perchè significherà "meno bisogno di personale". Per il presidente  Monchiero "il
servizio non potrà più essere come prima", considerato anche che nel nuovo tetto del 3,7 per mille vanno compresi "anche quelli per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie". E meglio sarebbe stato "dare una spinta alla opportuna applicazione delle norme che già esistono per la chiusura o riconversione dei piccoli ospedali" andando magari "a rinforzare" i nodi più in difficoltà come i Pronto Soccorso.
"Vorrei ricordare - aggiunge il presidente FIASO -  che sempre più spesso si parla di affollamento dei reparti di emergenza urgenza proprio perchè mancano i posti per il ricovero".  "Forse - conclude - sarebbe opportuno un approfondimento di riflessione sul tema e anche un ripensamento".
 
FIASO, cifre tagli non realistiche PDF Stampa E-mail
Roma, 26 giugno - Le cifre riportate in questi giornida alcuni organi di stampa sui risparmi possibili per la sanit dalla spending review sono "non realistiche". Lo ha affermato, a margine di un convegno sulla buona sanità, Giovanni Monchiero, presidente della Federazione Italiana delle Aziende Ospedaliere(Fiaso).   "Dall'istituzione della centrale unica degli acquisti e dalladefinizione dei prezzi di riferimento ci si aspettano risparmi per diversi miliardi, ma secondo me al massimo saranno due - ha sottolineato Monchiero - l'aspetto più importante  perchè vorremmo evitare un taglio ai finanziamenti preventivo, sulla base dei soli annunci di questi giorni. Prima si devono vedere irisparmi effettivi, e come incidono sulla salute dei pazienti, epoi si pu tagliare".   La revisione delle modalità di acquisto, continua Monchiero,deve essere fatta con 'giudizio': "Ci sono dei listini didispositivi biomedici che hanno dei prezzi che sono 10 voltepi alti di quelli effettivi di vendita, e questo espone asprechi - spiega l'esperto - bisognerebbe fare come per ifarmaci, con una commissione che stabilisce per ogni bene daacquistare un prezzo ragionevole, stando per attenti a non confrontare 'mele con pere'. Sotto il nome di protesi d'anca, adesempio, vanno dispositivi molto diversi tra loro".   Positiva invece la rimodulazione della spesa farmaceutica ventilata da alcune ipotesi circolate in questi giorni: "giusto destinare pi soldi alla spesa ospedaliera - afferma Monchiero - che in questi anni  stata ingiustamente compressa".
 
SPENDING REVIEW: FIASO, ok stop contratti PDF Stampa E-mail
Roma, 26 giugno - "Siamo pienamente d'accordo". Questo il commento di Giovanni Monchiero, presidente della FederazioneItaliana delle Aziende Ospedaliere (Fiaso), all'approvazioneoggi alla Camera dell'emendamento che impone alle Asl di rinegoziare i contratti con prezzi troppo alti per l'acquisto dibeni e servizi.   "Una norma di questo tipo era necessaria, altrimenti nonavrebbe avuto senso studiare i prezzi di riferimento - affermaMonchiero - noi siamo ovviamente d'accordo, anche perchè questo sarebbe un modo per iniziare a risparmiare qualcosa già da quest'anno".   Secondo l'esperto, se la norma dovesse diventare definitiva non si porrebbero problemi legali nel rinegoziare i contratti:"La legge dovrebbe prevalere sui contratti - sottolinea Monchiero - ora speriamo che i prezzi di riferimento siano definiti con attenzione. Il principio  comunque giusto, poi se ci saranno errori siamo pronti a dare una mano a correggerli".
 
Un italiano su due usa il web per auto diagnosi, per prevenire ed educare le ASL usano la rete PDF Stampa E-mail
Venezia, 22 giugno - Per ora solo un' Azienda Sanitaria Pubblica su tre punta sul web per promuovere salute e sani stilidi vita ma sempre più Asl e Ospedali considerano strategica lascelta di affidarsi alla Rete per fare prevenzione, cenerentolanella classifica delle voci di spesa del nostro SSN madeterminante per la nostra aspettativa di vita e per alleggerireil peso economico di cure e ricoveri. I numeri sono stati presentati a "Web 2.0 e salute", il workshop promosso il 22 giugno a Venezia da FIASO (Federazione ItalianaAziende Sanitarie ed Ospedaliere) nell'ambito del progetto interministeriale "Guadagnare Salute". Che anche in Italia Internet sia oramai un canale strategico perentrare in contatto con i sempre pi numerosi internauti allaricerca di informazioni su salute e benessere lo conferma anchel'indagine della London School of Economics, che ha monitoratole abitudini di navigazione on line di 12 Paesi tra i qualil'Italia. I risultati sono sorprendenti: l'81% degli italiani siaffida oramai al Web per informarsi sul proprio stato di salutee, nello specifico, il 65% per la ricerca di farmaci mentre benil 47% ricorre alla Rete per effettuare autodiagnosi. Oltre asiti ufficiali e blog ora il 13% ricorre a Facebook e ad altrisocial network per commenti e domande che una volta sirivolgevano solo al medico di fiducia.   Le ricerche, come quella del sindacato dei medici di famiglia (FIMMG), dicono che il 22% degli assistiti soffre di"web-dipendenza" che ne fa dei veri e propri malati immaginari.Ma la Rete pu essere anche un prezioso alleato della sanitpubblica, come dimostra il lavoro portato avanti da oltre dueanni dal Laboratorio FIASO "Comunicazione e promozione della salute" coordinato dal Vice Presidente Walter Locatelli, che haanalizzato decine e decine di progetti per la promozione"on-line" di salute e benessere. Un lavoro che consentir dimettere appunto "in Rete" le esperienze pi interessanti ereplicabili anche in altri contesti.  Una commissione di esperti ha intanto menzionato due progettiin particolare. Uno viene dal Sud, dalla Asl Bt di Barletta,Andria e Trani. Il secondo progetto menzionato da FIASO vienedalla Asl di Bergamo e riguarda l'utilizzo di Facebook per laprevenzione dell'Hiv tra gli adolescenti.
 
FIASO, rinvii riparto fondo mettono a rischio assistenza PDF Stampa E-mail
Roma, 6 giugno - "Stupisce e preoccupa che il riparto dei 108 miliardi del Fondo sanitario 2012 non sia stato nemmeno inserito nell'ordine del giorno della seduta odierna della
Stato-Regioni. Un ritardo nell'erogazione delle risorse che dopo sei mesi sta generando danni maggiori del ventilato taglio di un miliardo e mezzo dello stesso Fondo, che sarebbe all'origine del terzo rinvio dell'assegnazione delle risorse". Ad affermarlo è il presidente della Federazione di Asl e ospedali (Fiaso), Giovanni Monchiero.
"Per ora le Regioni stanno reggendo ma continuando di questo passo potrebbe verificarsi un blocco dei trasferimenti verso le aziende sanitarie pubbliche, che visti i problemi di cassa già esistenti metterebbe a rischio l'attività assistenziale stessa", aggiunge Monchiero.
"Per ammissione dello stesso Documento economico finanziario del Governo, le risorse destinate alla sanità sono sottostimate, visto che contrariamente a tutti i trend legati 
all'invecchiamento della popolazione - conclude - la spesa è diminuita ma il deficit permane. Segno che il nostro Servizio sanitario nazionale non ha bisogno né di nuovi tagli, né di blocchi più o meno mascherati dei finanziamenti".
 
TIZIANO CARRADORI nuovo Direttore Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna PDF Stampa E-mail
Bologna, 5 giugno - Tiziano Carradori, medico, 55 anni, assume l’incarico di  direttore generale sanità e politiche sociali della Regione.  Lo ha deciso la Giunta regionale con una delibera approvata nella seduta del 5 giugno. Prende il posto di Mariella Martini, passata a dirigere l’Azienda Usl di Modena.  Carradori che, come noto, ha lasciato la direzione generale dell’Azienda Usl di Ravenna dove è andato Andrea De Dorides, ritorna alla guida dell’organizzazione dei due Assessorati che governano il welfare regionale (l’Assessorato politiche per la salute e l’Assessorato politiche sociali) e riprende dunque un incarico che ha già ricoperto nel 1999 al momento della prima al svolta innovativa per la sanità regionale: la predisposizione e l’applicazione del 3° Piano sanitario regionale. 
 
FIASO: Il 90% dei medici usa certificati digitali PDF Stampa E-mail
Bari, 1 giugno - Il processo di informatizzazione in sanità si sta consolidando, al punto che il 90% dei medici di famiglia utilizza oramai i certificati digitali.
A fare il punto sulla informatizzazione in sanita  stata la presentazione a Bari della ricerca "ICT in sanità: standard e proposte", promossa dalla Fiaso, la Federazione Italiana delle
Aziende Sanitarie ed Ospedaliere. L'informatizzazione sanitaria riscuote dunque sempre maggiore interesse tra i medici, che ancora stentano per ad utilizzare le nuove tecnologie nella prassi quotidiana. Secondo un'indagine del Politecnico di Milano, infatti, solo l'11% usa lo strumento del teleconsulto, l'8% utilizza la teleassistenza per i propri pazienti, mentre il fascicolo sanitario elettronico, che contiene la memoria sanitaria di ciascun assistito, consultato dal 34% dei camici bianchi.
 
FIASO: Debiti certificati sblocco 20mld fornitori ASL PDF Stampa E-mail
Roma, 31 maggio - "Accogliamo con un sospiro di sollievo l'approvazione al Senato dell'emendamento al decreto sulla spending review che di fatto sblocca circa 20 miliardi di pagamenti ai fornitori delle Asl delle Regioni sottoposte al Piano di rientro dai deficit sanitari". Così il Presidente della Federazione di Asl e ospedali (Fiaso), Giovanni Monchiero,
commenta l'introduzione del nuovo articolo 13-bis al decreto legge sulla revisione della spesa, approvato oggi dalle commissione Bilancio e Affari costituzionali del Senato. 
"Come avevamo già denunciato - commenta Monchiero - il blocco dei pagamenti era un controsenso perchè lasciava irrisolto il problema proprio in quelle Regioni dove i maggiori
problemi di cassa hanno fatto accumulare nel tempo gravi ritardi nel pagamento dei fornitori. Bene ha fatto il Parlamento a ravvedersi, favorendo così sia moltissime imprese private ingiustamente penalizzate, sia le stesse Aziende sanitarie, che pagano due volte i ritardi dei pagamenti imposti dalle carenze di liquidità: una con gli interessi di mora e l'altra con i maggiori prezzi d'acquisto dei beni e servizi".
 
MONCHIERO: "Assurdo escludere le Regioni in Piano di rientro dal pagamento dei fornitori ASL" PDF Stampa E-mail
Roma, 25 maggio - “Gli entusiasmi per i decreti sul pagamento dei fornitori della PA e delle Asl – commenta il Presidente della Federazione di Asl e Ospedali (FIASO), Giovanni Monchiero - si sono spenti questa mattina alla lettura dei giornali, apprendendo che tra le pieghe dei provvedimenti sono state escluse dallo sblocco le Regioni in Piano di rientro per i deficit sanitari”. “Una discriminazione assurda – prosegue -  che non porterà alcun beneficio proprio alle imprese private delle Regioni che accusano maggiori difficoltà nell’espletare i pagamenti dei fornitori Asl”. “L’auspicio – conclude Monchiero- è che il Governo si ravveda, altrimenti l’intera operazione rischia di rivelarsi un bluff, visto che la maggior parte dei pagamenti arretrati della PA riguarda proprio le Aziende sanitarie ed ospedaliere, da anni alle prese con seri problemi di cassa che i recenti reiterati rinvii del riparto dei 108 miliardi del Fondo sanitario rischiano di acuire”.
 
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