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BLITZ SANITA': FIASO, retribuzione medici legate a merito, ma stop alla libera professione |
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Roma, 6 marzo - Le retribuzioni mediche siano "legate al merito, ma stop alla libera professione". Lo afferma Giovanni Monchiero, Presidente della Federazione Italiana Aziende
Sanitarie ed Ospedaliere (Fiaso), in merito all'inchiesta della Guardia di finanza sulla Sanità.
"I blitz dei Nas sui dirottamenti di pazienti nelle cliniche private - rileva Monchiero - dimostrano ancora una volta la necessità di rivedere l'intera normativa sulla libera professione medica. Del resto il Governo, un paio di settimane fa - sottolinea - aveva ribadito l'intenzione di non prorogare la possibilità di esercitare la libera professione in studi e cliniche private a partire dal 30 giugno prossimo. Restano tuttavia irrisolti tutti i problemi correlati all'esercizio della 'intra-moenia', soprattutto quello di far capire ai cittadini perchè per avere una visita gratis puoi aspettare anche mesi e pagando la si ottiene il giorno dopo".
Secondo il presidente Fiaso è però "giunto il momento di ripensare l'istituto, senza ipocrisie, ricordando che si tratta di un diritto riconosciuto ai medici per garantire loro guadagni
adeguati ed evitare che i migliori siano tentati di abbandonare le strutture pubbliche". Dunque, per evitare doppi binari nell'accesso alle cure, senza penalizzare i medici, "forse - conclude Monchiero - basterebbe offrire loro retribuzioni maggiormente basate sul merito: ne beneficerebbero i professionisti migliori e, soprattutto, i cittadini".
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