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Ecco il fascicolo sanitario elettronico, sbarca a Bologna Bologna, 18 aprile - La rivoluzione digitale della sanità è cominciata. Visite, esami e referti saranno aggiornati in tempo reale e sempre visibili sul proprio computer o smartphone, tramite un sito internet personale da dove è possibile anche pagare il ticket, prenotare visite e addirittura cambiare il medico di famiglia. E' già attivo il fascicolo sanitario elettronico per tutti i cittadini di Bologna e provincia, messo a punto dal Cup2000 e dall’Ausl.
Sono già 650.000 le persone che hanno fatto richiesta di accedere al proprio fascicolo sanitario elettronico. Per poterlo vedere sul sito dedicato, bisogna prima registrarsi online e poi farsi validare la password in uno qualsiasi degli sportelli Cup sul territorio. Per chi non è avvezzo all’informatica c’è la possibilità di compiere la registrazione e il primo accesso fisicamente alla presenza dell’operatore. Al contrario, chi ha già una smart card (carta d’identità o tessera sanitaria col chip) può fare tutto online. Sul proprio fascicolo elettronico, oltre a tutti i referti e gli esiti di visite ed esami, il cittadino ha la possibilità di tenere un taccuino di appunti sulle cure o le diete da seguire, avere un’agenda dove segnare gli appuntamenti, prenotare le visite (il sistema rintraccia automaticamente l’impegnativa del medico di famiglia), caricare i documenti su visite o esami fatti in altre regioni, pagare il ticket e addirittura cambiare il medico di famiglia. Di tutta la propria storia sanitaria (che può essere lasciata in ‘eredità’), il cittadino è libero di decidere cosa farne: può tenersela per sè, in forma riservata; può consentire l’accesso al proprio medico (firmando un modulo per il consenso); può aprire il proprio fascicolo elettronico a tutti i medici (specialisti o di Pronto soccorso) che lo hanno in cura. Può anche decidere di oscurare solo alcuni referti e può ritirare o dare il consenso all’accesso ai dati sanitari in qualunque momento. “In 550.000 hanno già dato il proprio consenso per il medico di famiglia- fa sapere il direttore generale dell’Ausl di Bologna, Francesco Ripa di Meana- e altri 70.000 hanno dato l’ok per tutti i medici che li hanno in cura”. Per Ripa di Meana, “questo è il punto di arrivo di un lungo processo di informatizzazione: da oggi parte una nuova sfida nel patto tra i cittadini e la sanità”. Soddisfatto il presidente di Cup2000, Fosco Foglietta, per il quale “quello di oggi è un risultato di straordinaria importanza, intermedio rispetto al percorso del fascicolo elettronico che contiamo di chiudere entro il 2012”. A regime, infatti, l’elenco di esami e referti sarà corredato dalla storia clinica completa della persona. Bocconi, manager sanita' pagati meno dei loro dipendenti Milano, 18 aprile - I direttori generali, sanitari e amministrativi della sanita' pubblica sono pagati sempre meno e in misura inferiore ai loro dipendenti. C'e' cosi' una fuga dalle poltrone di dirigente pubblico verso il privato o il settore clinico. A denunciarlo e' Francesco Longo, professore associato di Economia delle aziende dell'universita' Bocconi, al convegno 'Le scelte strategiche nelle aziende sanitarie pubbliche: il ruolo dei sistemi di misurazione e valutazione'.
''Siamo all'assurdo che i direttori generali - spiega al congresso organizzato dall'Academy of health care management and economics - sono al 50/o posto per retribuzione nella loro azienda. Hanno contratti a progetto, dunque precari, e in media guadagnano 120mila euro lordi l'anno. I direttori amministrativi invece prendono 90mila euro l'anno lordi. In un'azienda sanitaria da 300-400 milioni non e' remunerativo per loro lavorare in questo modo''. Sono invece pagati meglio, rileva l'economista, ''capi dipartimento e clinici - continua - Ecco perche' c'e' una fuga dalle poltrone di manager''. Anzi, come aggiunge Giovanni Monchiero, presidente della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie ospedaliere), ''i direttori generali prendono circa 30mila euro in meno dei loro capidipartimento, e i direttori sanitari circa 50mila euro meno''. A questo si deve aggiungere la scarsa autonomia decisionale di questi manager, ''le cui nomine sono sempre piu' politicizzate - prosegue Longo - Per evitare vicende e scandali nella sanita' come quelli a cui stiamo assistendo servono aziende sanitarie piu' forti e ben controllate, con manager forti, etici e qualificati''. Per questo, oltre ad una migliore retribuzione, sarebbe necessaria ''una loro mobilita' interregionale e una selezione di una rosa di esperti da parte di una commissione esterna, su cui poi la politica scegliere il dirigente''. OMS a favore della buona alimentazione Rete Città Sane Roma, 17 aprile - “La buona alimentazione come punto di partenza per la prevenzione e un corretto stile di vita è uno dei punti fermi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità” afferma Simona Arletti, presidente nazionale della Rete Città Sane OMS “pertanto, l’iniziativa del Ministro Balduzzi di ridurre l’apporto di grassi e sale nel cibo confezionato e di tassare superalcolici e junk food non può che essere sostenuta. Se però per i superalcolici non vediamo controindicazioni ci chiediamo se in questo periodo in cui nuove tasse graveranno sul reddito disponibile delle famiglie non sia più corretto affiancare a quest’operazione, ad esempio, un alleggerimento della pressione fiscale sui cibi più sani come frutta, verdura, cereali e legumi. Ottima, poi, l’intenzione di destinare i 270 milioni di euro di aumento di entrate previste alla ricerca e all’educazione alimentare. Infatti, come Rete Città Sane OMS abbiamo avuto la possibilità di analizzare i risultati del progetto nazionale Guadagnare Salute all’interno di un convegno organizzato lo scorso 12 aprile a Modena dal titolo “La Comunità come risposta all’Obesità Infantile” dove è emerso come vincente l’approccio che unisce pubblico e privato per una buona educazione alimentare a partire dalle scuole, dalle opportunità di movimento e dai prodotti che si trovano in commercio per l’alimentazione dei più piccoli. Per concludere, appoggiamo la proposta del Ministro Balduzzi, ma chiediamo che sia analizzato l’effetto che una nuova tassa potrà avere sui redditi familiari e che, sommata alle altre, non vorremmo finisse per disincentivare i consumi familiari anche in altri ambiti come quello dell’attività fisica”.
Dl fisco/ Sbloccati 978 mln per edilizia sanitaria Roma, 16 aprile - In arrivo circa 978 milioni per l'edilizia sanitaria. E' quanto prevede un emendamento al Dl fiscale depositato dal relatore, Gianfranco Conte in commissione Finanze alla Camera. Le risorse spettanti alle regioni in base all'accordo del 21 dicembre 2011 tra Governo e Regioni, si legge "sono finalizzate al finanziamento degli interventi regionali in materia di edilizia sanitaria ad eccezione di un importo pari a 148 milioni destinati al rimborso dell'onere sostenuto dalle Regioni per il pagamento dell'Iva sui contratti di servizio del trasporto pubblico locale ferroviario". Nella Relazione si spiega quindi che "considerato che attualmente in bilancio le risorse spettanti alle Regioni a statuto ordinario ammontano a complessivi 1.125,6 milioni per il 2012, le risorse che potranno essere destinate all'edilizia sono pari a circa 977,6 milioni".
I voti ai manager della sanità Lombarda Milano, 14 aprile - Primo in graduatoria per le strutture ospedaliere è Alessandro Visconti, che ottiene un punteggio di 94,09 (su 100): 43 anni, Visconti è alla guida degli Istituti clinici di perfezionamento (Icp) di Milano da cui dipendono anche l'ospedale Buzzi e il Cto.
Prima nella classifica delle Asl, invece, è Mara Azzi a Bergamo, dove è riuscita a fare decollare i Creg, l'innovativo programma di cure per i malati cronici, su cui puntano molto sia il governatore Roberto Formigoni sia l'assessore alla Sanità Luciano Bresciani: il punteggio di Azzi è 94,98. SANITA': Graduation Day per 50 manager diplomati all'ALTEMS Cattolica Roma, 6 aprile - Al via il primo Graduation Day dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (ALTEMS) dell'Universita' Cattolica, che si terra' il 12 aprile 2012, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Italia del Centro Congressi Europa dell'Ateneo.
Sono cinquanta gli studenti cui saranno consegnati i diplomi dell'Alta Scuola che hanno frequentato il Master in Organizzazione e Gestione delle Aziende e dei Servizi Sanitari (XV edizione) ed il Master in Valutazione e Gestione delle Tecnologie Sanitarie (II edizione). A 20 anni dal D.lgs n.502/1992 che ha fatto della figura del Direttore generale (Dg) la pietra angolare della aziendalizzazione della sanita', ALTEMS ha avviato un approfondimento sulla selezione dei manager in ambito sanitario con il duplice obiettivo di comprendere la relazione esistente tra caratteristiche del percorso di carriera e performance manageriale, e di individuare quelle Aziende che possono essere considerate contesti d'apprendimento di rilievo ai fini di una migliore performance manageriale dei Dg. Lo studio ha preso in esame i curricula di 124 Dg in carica nel 2008, pari a circa il 40% dell'intera popolazione dei direttori generali in sanita'. Obiettivo dell'Alta Scuola , diretta da Americo Cicchetti, ordinario di Organizzazione aziendale presso la Facolta' di Economia della Cattolica, e' la progettazione e la realizzazione di programmi di formazione economico-manageriale post-laurea per l'aggiornamento e il perfezionamento professionale di tutti coloro che operano nell'ambito del settore sanitario e del suo indotto industriale. NOMINE: Maruggi nuovo Direttore AO San Carlo e Maglietta alla ASM Matera Roma, 22 marzo - La Giunta Regionale di Basilicata, riunitasi questa mattina, ha accettato le dimissioni presentate dal Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza e ha provveduto alla nomina di Giampiero Maruggi, fino ad ora Direttore generale dell’Azienda Sanitaria del Materano, a Direttore generale dello stesso San Carlo. Contestualmente si è provveduto alla nomina di Rocco Maglietta per il posto lasciato vacante nell’Azienda Sanitaria del Materano.
Giampiero Maruggi, 55 anni, potentino ma residente a Matera. Ancora non ventenne inizia a lavorare alla Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, poi tra i fondatori del Mediocredito di Basilicata, nel 1982, poi una lunga carriera ai vertici della Banca Popolare del Materano di cui ha seguito tutta la fase di crescita fino alla fusione, nel 2008, con la Banca Popolare di Crotone nella Banca Popolare del Mezzogiorno di cui diviene Direttore Generale. Da dicembre 2011, finora, è direttore generale dell’Asm. Rocco Maglietta, nato a Corleto Perticara nel 1952, medico chirurgo. Vanta una lunga esperienza nell’ambito della gestione della sanità lucana. Ha collaborato alla realizzazione di vari progetti, fra i quali lo Screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Ha svolto, tra le altre, le funzioni di direttore sanitario dell’Ospedale San Carlo di Potenza ed è stato direttore generale dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture. FIASO: Condividiamo richiamo alla prudenza di Balduzzi al 100% Roma, 22 marzo - "Il richiamo alla prudenza da parte del Ministro della Salute Renato Balduzzi e' da condividere al 100%. Le valutazioni sugli esiti saranno sicuramente utili agli amministratori e agli stessi medici per superare inappropriatezza e a migliorare le performance ma vanno maneggiate con cautela e solo dagli addetti ai lavori". Lo ha detto all'AGI il Presidente della Fiaso, Giovanni Monchiero riferendosi a quanto dichiarato dal Ministro della Salute Balduzzi che ha definito "improprie" le classifiche dei ricoveri a seguito della pubblicazione da parte di alcuni organi di stampa dei dati Agenas. "Fintanto che i sistemi di rilevazione e valutazione non verranno affinati, infatti - ha aggiunto Monchiero - sono ancora troppe le variabili che impediscono di stilare classifiche. Quindi ben venga la trasparenza ma attenzione all'uso mediatico dei dati, che puo' provocare panico ingiustificato tra gli assistiti. Ai quali da molti anni il nostro Ssn offre prestazioni che buona parte del mondo ci invidia".
NOMINE: Capocasa nominata Dg dell'Ausl di Forlì Forlì, 20 marzo - Sarà l’attuale direttrice amministrativa, Giulietta Capocasa, la nuova Direttrice generale dell’Azienda Usl di Forlì. Prenderà il posto di Licia Petropulacos, passata a dirigere l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. La designazione è stata fatta con delibera dalla Giunta regionale, a seguito del positivo confronto con l’Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Forlì; il decreto di nomina sarà firmato dal presidente della Regione, Vasco Errani, dopo l’espressione da parte della stessa Conferenza del formale parere positivo.
Capocasa, 53 anni, è laureata in giurisprudenza, ha una specifica formazione in programmazione, organizzazione e gestione delle Aziende sanitarie. Ha maturato una consolidata esperienza di direzione nell’ambito di Aziende sanitarie, in Emilia-Romagna dal novembre 2009 con l’incarico di direttore amministrativo a Forlì. NOMINE: Kyriakoula Petropulacos Dg dell'AOU di Modena Modena, 14 marzo - Licia Petropulacos, medico, 48 anni, lascia la direzione generale dell’Azienda Usl di Forlì per assumere la guida dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Prenderà il posto di Stefano Cencetti, che ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico. La proposta di nomina di Petropulacos è stata fatta con delibera dalla Giunta regionale, dopo il positivo confronto con la Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Modena e dopo aver acquisito l’intesa con il magnifico rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Aldo Tomasi. Il decreto di nomina sarà firmato dal presidente della Regione, Vasco Errani, dopo l’acquisizione del formale parere positivo dell’Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria.
SANITA': in Africa o al museo, 'pensione' di vecchie Tac e apparecchi radiologici. Il 70% destinato alla cooperazione Roma, 9 marzo - Hanno una seconda vita le Tac, gli ecografi e i tanti apparecchi radiologici superati dalla tecnologia e dismessi dagli ospedali italiani. E se non mancano i casi di macchine 'dimenticate' in qualche scantinato (nelle situazioni estreme ancora imballate) la maggioranza, oltre il 70% degli strumenti vecchi ma ancora efficienti, è destinata a progetti di cooperazione internazionale, attivati dalle diverse Regioni. Mentre il 30%, non più utilizzabile, 'ritorna' alle aziende che avviano queste macchine allo smaltimento oppure, in base alle regole delle procedure d'acquisto, le valutano e le scontano a fronte dei nuovi a acquisti, le rigenerano e le reimmettono sul mercato secondario, indirizzandole ai Paesi in via di sviluppo o a strutture private.
Un meccanismo, secondo la Fiaso (Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere), diffuso in tutta Italia e che in alcune Regioni è stato particolarmente affinato. Come in Toscana dove è stato istituito un apposito ufficio regionale per comunicare le dismissioni delle macchine che poi vengono istradate verso la solidarietà internazionale o altro. Con alcune eccezioni. La Asl di Firenze, ad esempio, ha realizzato un museo sanitario che accoglie alcuni degli 'esemplari' di macchine destinate alla pensione. Per le apparecchiature che vanno ai Paesi in via di sviluppo ci sono, ovviamente, indicazioni chiare e verifiche per l'invio in zone dove possano realmente essere utilizzate e avere un minimo di manutenzione. Mentre le macchine ormai inutilizzabili vengono smaltite come rifiuti elettronici. Un'operazione di cui si fanno carico, secondo le norme, le azienda produttrici di apparecchiature medicali, spiega Alessio Figini, di 'Campoverde', società di consulenza per la sicurezza e l'ambiente che fornisce servizi ad Assobiomedica. "Si tratta di rifiuti 'preziosi' ricchi di metalli e materiali che vengono recuperati". A censire le macchine un registro nazionale (Registro Aee) che raccoglie i dati di tutti gli apparecchi immessi e ritirati. Un 'turn over' quello degli strumenti medicali che dovrebbe essere rapido. La tecnologia che si evolve rapidamente, infatti, fa invecchiare in fretta gli apparecchi radiografici a disposizione dei medici: quelli più tradizionali possono durare anche 15 anni ma quelli più sofisticati appena 5. Ma secondo i dati della Fiaso le apparecchiature presenti nelle strutture sanitarie italiane sono 'vecchie', hanno in media più di 10 anni. E qualcuno di più quando parliamo di radiologia tradizionale. Tac, risonanze magnetiche, ecografie e mammografi sono datati, per oltre un terzo dei casi, tra il 2000 e il 2004 ma restano molti 'esemplari' datati tra il '90 e il '99. MINISTERO SALUTE: on line il rapporto sulle attività, sarà aggiornato ogni tre mesi Roma, 8 marzo - "Vogliamo fare un altro passo verso i cittadini”. Con queste parole il ministro della Salute ha annunciato la pubblicazione di un rapporto dettagliato dell’attività amministrativa del Dicastero, che sarà aggiornato ogni tre mesi. “Più trasparenza vuol dire più efficienza”, ha aggiunto Balduzzi.
Arriva sul sito del ministero della Salute, accessibile al pubblico, il rapporto dettagliato dell’attività amministrativa del Dicastero nei tre mesi e mezzo dall’insediamento del Ministro, Renato Balduzzi. Il resoconto elenca tutti i provvedimenti assunti a partire dal 16 novembre 2011 fino alla fine dello scorso febbraio e i progetti e le iniziative in corso di realizzazione in tutti gli ambiti di competenza ministeriale: programmazione e risorse umane, prevenzione, tutela della salute e ricerca sanitaria, farmaci e dispositivi medici, igiene e sicurezza alimentare, sanità animale, rapporti internazionali, sistema informativo e comunicazione istituzionale.
BLITZ SU SANITA': arresti in Campania, Toscana, Piemonte Roma, 6 marzo - I carabinieri del Nas e i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli - riferisce il comando dei Nas di Napoli - hanno eseguito in Campania, Toscana e Piemonte 13 provvedimenti cautelari, di cui un arresto in carcere, 2 arresti domiciliari, tre divieti di dimora in Napoli e 7 obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria) e 42 decreti di perquisizioni domiciliari emessi dalla procura di Napoli nei confronti di personale medico e paramedico di varie strutture ospedaliere napoletane, tra cui l'ospedale 'Cardarelli', nonchè di alcuni dipendenti della Casa di cura privata 'Villa del Sole'. I reati contestati sono l'associazione per delinquere finalizzata alla concussione, abuso d'ufficio, falso e truffa in danno alla pubblica amministrazione.
L'inchiesta nasce da controlli della Guardia di Finanza sulle prestazioni sanitarie in regime di intramoenia. Successivamente gli inquirenti hanno delegato ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanit la parte dell'indagine relativa ai ricoveri e agli interventi chirurgici.
I carabinieri hanno quindi accertato che i pazienti per essere operati nella struttura privata pagavano anche diverse migliaia di euro a fronte di interventi che potevano essere eseguiti a carico del Servizio sanitario nazionale. BLITZ SANITA': FIASO, retribuzione medici legate a merito, ma stop alla libera professione Roma, 6 marzo - Le retribuzioni mediche siano "legate al merito, ma stop alla libera professione". Lo afferma Giovanni Monchiero, Presidente della Federazione Italiana Aziende
Sanitarie ed Ospedaliere (Fiaso), in merito all'inchiesta della Guardia di finanza sulla Sanità. "I blitz dei Nas sui dirottamenti di pazienti nelle cliniche private - rileva Monchiero - dimostrano ancora una volta la necessità di rivedere l'intera normativa sulla libera professione medica. Del resto il Governo, un paio di settimane fa - sottolinea - aveva ribadito l'intenzione di non prorogare la possibilità di esercitare la libera professione in studi e cliniche private a partire dal 30 giugno prossimo. Restano tuttavia irrisolti tutti i problemi correlati all'esercizio della 'intra-moenia', soprattutto quello di far capire ai cittadini perchè per avere una visita gratis puoi aspettare anche mesi e pagando la si ottiene il giorno dopo". Secondo il presidente Fiaso è però "giunto il momento di ripensare l'istituto, senza ipocrisie, ricordando che si tratta di un diritto riconosciuto ai medici per garantire loro guadagni adeguati ed evitare che i migliori siano tentati di abbandonare le strutture pubbliche". Dunque, per evitare doppi binari nell'accesso alle cure, senza penalizzare i medici, "forse - conclude Monchiero - basterebbe offrire loro retribuzioni maggiormente basate sul merito: ne beneficerebbero i professionisti migliori e, soprattutto, i cittadini". MINISTERO SALUTE, nel 2010 meno ricoveri e più appropriatezza Roma, 6 marzo - Diminuiscono i ricoveri nelle strutture sanitarie italiane, ed aumenta il livello di appropriatezza di tali interventi. Il dato emerge dal Rapporto annuale per l'anno 2010 (ultimi dati disponibili) sull'attività di ricovero degli istituti di cura pubblici e privati, pubblicato dal ministero della Salute.
L'attività ospedaliera nel 2010, rileva il ministero, "è caratterizzata da una netta diminuzione del volume di ricoveri e di giornate erogate rispetto all'anno precedente, con circa 380mila ricoveri e 1,5 milioni di giornate in meno". La causa più frequente di ricovero è la chemioterapia e radioterapia, con 226.000 dimissioni e oltre 2 milioni di giornate di accesso. Nei Day hospital si osservano circa 160 mila ricoveri in meno (-5%), con una lieve riduzione dei casi di Day hospital effettuati solo per accertamenti diagnostici. Nei reparti
chirurgici diminuiscono i casi non operati. La riduzione nell'attività per acuti in regime ordinario (-2,8%), afferma il dicastero, "conferma il trend decrescente degli ultimi anni; in particolare, i ricoveri inappropriati in ricovero ordinario si sono ridotti di circa 181.000 unità". La ricerca non-profit sotto i riflettori - Congresso FADOI Roma, 5 marzo - Analizzare criticità e prospettive della ricerca clinica in Italia, con particolare attenzione alla ricerca non-profit. È questo l’obiettivo del Convegno nazionale sulla ricerca indipendente dal titolo “La qualità degli studi non-profit, per la ricerca e per i pazienti”, promosso dalla Società Scientifica di medicina interna Fadoi e organizzato il 6 e il 7 marzo presso il Ministero della Salute, nella sede di via Ribotta a Roma.
Una due giorni congressuale per promuovere un confronto costruttivo fra Istituzioni sanitarie e esperti del settore, e individuare possibili interventi in grado di realizzare un contesto più favorevole per la ricerca clinica nel nostro Paese, sostenendola sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. MALATTIE RARE: da Ministero e Aifa 3 mln di euro per la ricerca Roma, 2 marzo - Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, e il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani, annunciano il finanziamento di 12 progetti di ricerca sulle malattie rare per complessivi 3 milioni di euro. “Si tratta – spiega una nota del ministero della Salute - di studi innovativi individuati e selezionati grazie al forte impulso e all’attenzione rivolta dal Ministro ad un’area, come quella delle malattie rare, caratterizzata da difficoltà di diagnosi e, in molti casi, ‘orfana di cure’ per carenza di interesse di mercato”.
Tra i 12 progetti finanziati sono presenti studi sulla fibrosi polmonare idiopatica, sulla sclerosi laterale amiotrofica, sulla sindrome di Klinefelter, sul diabete insipido neurogenico, sull’ipoparatiroidismo, sulla malattia di Fabry. I centri clinici coinvolti sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e sono rappresentati da numerosi centri universitari (Ferrara, Napoli “Federico II”, Firenze, Torino, Roma “La Sapienza”, Roma “Tor Vergata”, Modena e Reggio Emilia, Bari) oltre ad alcuni Irccs quali l’Istituto Nazionale Tumori, l’Istituto Neurologico Besta, il Policlinico San Donato. NOMINE: Maurizio Guizzardi al Policlinico Gemelli Roma, 2 marzo - Maurizio Guizzardi lascia la direzione generale del dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato regionale siciliano della Salute per andare a ricoprire la carica di direttore generale del Policlinico Gemelli di Roma. ”E’ una straordinaria opportunità’ professionale che mi si e’ prospettata in questi giorni e alla quale ho detto di si’ per riavvicinarmi a casa e alla mia famiglia – ha detto Guizzardi, bolognese -. Voglio ringraziare il presidente della Regione Lombardo e l’assessore Russo per la grande fiducia che mi hanno accordato. Saro’ sempre al fianco di quest’amministrazione che ha dimostrato coraggio e rigore nelle difficilissime scelte che e’ stata chiamata a compiere in un momento in cui era necessaria una radicale riforma del sistema per riequilibrare i conti e riqualificare l’offerta sanitaria. In Sicilia ho vissuto tre anni molto intensi, ricchi di soddisfazioni personali e professionali: un’esperienza bellissima che tra l’altro e’ stata apprezzata in tutta Italia dove e’ stata riconosciuta la bonta’ dei traguardi ottenuti”.
RIPARTO 2012: Balduzzi incontra le regioni, soddisfazione per intesa raggiunta Roma, 1 marzo - "La rapidità e la positività" con cui si è raggiunta l'intesa per il riparto "rappresentano la compattezza di fondo" tra le Regioni e il Ministero della Salute. Ad affermarlo è una nota congiunta di Errani e Balduzzi. Ed ora “pronti a lavorare al Patto per la salute”.
"Soddisfazione”. È quanto esprimono il ministro della Salute, Renato Balduzzi, e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, sull’intesa raggiunta sul riparto delle risorse per il servizio sanitario per l’anno 2012, pari a 108,8 miliardi di euro, confermando l'impianto del riparto dell'anno precedente e riconoscendo l'aumento di popolazione aggiornato agli ultimi dati Istat del 2011. Bando di Concorso Premio Nazionale Comunicazione Nuovi Media e Informazione per la Salute Roma, 28 febbraio - È bandita la seconda edizione del Premio Nazionale Comunicazione, Nuovi Media e Informazione per la Salute, istituito dalla Regione Umbria – Direzione Regionale Salute, Coesione sociale e Società della conoscenza – Staff Strategie di Comunicazione.
Il Premio nasce con l’intento di riflettere su che cosa accade quando la salute va oltre la sanità e informa/comunica sui principali fattori di rischio: fumo, abuso di alcol, sedentarietà e alimentazione scorretta per costruire una nuova cultura della salute, attraverso la promozione di stili di vita sani. Il concorso si propone l’obiettivo di premiare i media, social media, le campagne pubblicitarie e i giornalisti che hanno raccontato con forza comunicativa, rigore e accuratezza la realtà al centro dell’iniziativa.
All'ISMET parte il progetto "a casa come in ospedale" Palermo, 27 febbraio - Ricevere cure, dialogare con medici ed infermieri rimanendo comodamente a casa. È così che l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Ismett) di Palermo presenta “Home Monitoring Ismett”, un progetto di telemedicina che consente ai pazienti di interfacciarsi da casa con lo staff clinico del Centro ed ai medici di Ismett di tenere sotto controllo e monitorare le loro condizioni di salute proprio come se i pazienti si trovassero in ospedale.
“Home Monitoring Ismett” è stato finanziato nell’ambito dei progetti Obiettivo del Piano sanitario Nazionale 2010 (Linea progettuale Assistenza Domiciliare) promossi dal servizio di programmazione ospedaliera dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana. Nasce con l’intento di dimostrare che l’utilizzo di nuove tecnologie e nuovi modelli di cura è possibile anche in condizioni cliniche molto particolari e complesse, come quelle che si presentano nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato nell’immediato periodo post-operatorio”. Dal Ministero il manuale di formazione sulla sicurezza di pazienti e operatori Roma, 27 febbraio - Con il ‘Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori’ il Ministero della Salute ha inteso di offrire agli operatori sanitari, indipendentemente da ruolo, ambito professionale e setting assistenziale, un’opportunità di formazione nello specifico ambito del governo clinico, affrontando, in forma didascalica, alcune dimensioni fondamentali quali la sicurezza di pazienti ed operatori, la valutazione delle performance, l’appropriatezza, la formazione.
Il Manuale è diviso in otto moduli:
1. Politiche per la sicurezza dei pazienti e degli operatori 2. Aspetti legali e gestione dei contenziosi 3.1 Problema e gestione del rischio infettivo 3.2 Principi di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza 4. Prevenzione degli eventi avversi in terapia farmacologica 5. Costruire e gestire un gruppo di lavoro efficace ed efficiente 6. Benessere organizzativo 7. Violenza nei confronti degli operatori 8. Il Giro per la sicurezza del paziente - (Safety Walkaround) Di particolare rilevanza soprattutto il tema della mediazione civile e del risarcimento dei danni per le vittime di errori sanitari. Sul primo punto il Manuale indica come lo “scopo primario della conciliazione in campo sanitario deve essere non tanto l’accordo formale delle parti o l’ottenimento di un quantum risarcitorio, quanto piuttosto il pieno recupero fisico e la ricostruzione della fiducia lesa e del dialogo fra paziente insoddisfatto e struttura/personale sanitario, obiettivo essenziale per la tutela dell’intero sistema sanitario”. Il Policlinico Umberto I inaugura lo sportello delle malattie rare Roma, 26 febbraio - In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, 29 febbraio 2012, il Policlinico Umberto I inaugurerà lo “Sportello Malattie Rare” Ambulatorio di prima valutazione. Alla cerimonia parteciparanno l’On.le Renato Balduzzi, Ministro della Salute – che ha confermato l’impegno per il Piano nazionale delle malattie rare entro il 2013 – e l’On.le Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio.
L’inaugurazione si terrà presso l’Auditorium della I Cinica Medica, il 29 febbraio 2012 alle ore 15.00 BALDUZZI: MEDICI 7 GIORNI SU 7, AMBULATORI APERTI 8-20 Roma, 23 febbraio - ''E' arrivato il momento per una medicina di base 7 giorni su 7 e per ambulatori aperti dalle 8 alle 20''. E' questa la via indicata dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, per disincentivare gli accessi inappropriati ai Pronto soccorso: ''Ho gia' verificato - ha detto il ministro - la disponibilita' dei medici''.
Riferendosi quindi ai codici bianchi al Pronto soccorso, diventati a pagamento, Balduzzi ha sottolineato come cio' sia risultato solo ''parzialmente deterrente'' ai fini della disincentivazione degli accessi inappropriati. REGIONI, DEFINITE LINEE INDIRIZZO PATTO SALUTE Roma, 23 febbraio - Per le Regioni sono fondamentali "una serie di interventi strutturali con l'obiettivo di migliorare la qualità e l'appropriatezza dell'assistenza e dei servizi resi
ai cittadini": quanto si legge nel documento messo a punto dalle Regioni al termine della Conferenza straordinaria interamente dedicata al Patto per la Salute. In particolare, i governatori fanno riferimento alle cure primarie con lo sviluppo di forme associative complesse, allo sviluppo delle reti che permettano una maggiore presa in carico dei cittadini, con riferimento soprattutto alla cronicit e alla non autosufficienza, una forte integrazione con il sistema socio-sanitario, nuove regole per i piani di rientro delle Regioni in disavanzo per assicurarne l'efficacia dal punto di vista della qualità dei servizi e del governo della spesa; la garanzia di investimenti adeguati per poter sostenere le innovazioni e l'ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie pubbliche. Nella piattaforma, le Regioni sottolineano che l'universalità del Servizio sanitario nazionale "deve assicurare i livelli essenziali di assistenza, l'appropriatezza dei servizi resi e la garanzia dei relativi fiananziamenti". In questo quadro, le Regioni "sono pronte a fare fino in fondo la loro parte, promuovendo processi di riorganizzazione e di riqualificazione del sistema per assicurarne l'equilibrio economico".
ERRANI, NO CASSA MA EQUITA', COMPARTECIPAZIONE VA RIORGANIZZATA Roma, 23 febbraio - "Vanno trovati strumenti intelligenti che vadano oltre la dichiarazione dei redditi e tengano presente il numero del nucleo familiare. Soprattutto non bisogna puntare a fare cassa ma assicurare appropriatezza ed equità". Così si è espresso il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, rispondendo ad una domanda sui ticket in sanità.
"Sui ticket dobbiamo capire quali intenzioni ha il governo - ha spiegato Errani - Il tema della compartecipazione va riorganizzato sul piano nazionale, avendo davanti il tema dell'equità".
MALATTIE RARE: aggiornati i dati del Registro Nazionale Roma, 22 febbraio - Il primo Report sul Registro Nazionale e i Registri Regionali e Interregionali delle malattie rare è stato presentato durante il Convegno “Il Registro Nazionale e i Registri Regionali ed Interregionali delle Malattie Rare”, organizzato dal Centro Nazionale Malattie Rare (Cnmr) dell’Istituto Superiore di Sanità.
«L’aggiornamento dei dati presentato in questo Report – osserva il Presidente dell’Iss, Enrico Garaci «mostra l’avanzamento della copertura nazionale del nostro Registro che, per la prima volta, copre oltre il 90% dell’intero territorio nazionale e raccoglie i dati provenienti da quasi tutte le Regioni. Si tratta di uno sforzo molto importante vista la difficoltà di censire le malattie rare, dovuta ai ritardi delle diagnosi ma anche alla problematicità di dotarsi di infrastrutture (Registri regionali, interregionali e nazionale) nonché alle scarse conoscenze scientifiche e limitata presenza di reti che nelle altre malattie è molto più facile realizzare. Un risultato» ha proseguito Garaci «di cui l’Istituto è particolarmente soddisfatto e che è stato realizzato dal nostro Cnmr anche grazie alla collaborazione del Ministero della Salute, delle Regioni e delle Associazioni di pazienti che in questo settore supportano in maniera preziosa i compiti istituzionali». Costituita la Rete oncologica dell’ASP di Cosenza Cosenza, 22 febbraio - Attualmente, su una popolazione di circa 750 mila abitanti, sono attive tre unità operative di oncologia situate negli ospedali locali di Paola-Cetraro, Rossano-Corigliano e Castrovillari. Il coordinamento della rete è affidata al direttore dell’unità operativa di oncologia di Paola, Gianfranco Filippelli.
Complessivamente, nell’anno 2010, nell’unità operativa oncologica di Paola sono stati eseguiti 5.615 ricoveri in day hospital e 3.848 prestazioni ambulatoriali; in quella di Rossano 5.742 ricoveri giornalieri programmati e 1.898 ambulatoriali; nell’unità operativa oncologica di Castrovillari ci sono stati, invece, 3.996 prestazioni di day hospital e 1.039 in ambulatorio. Nel 2011 c’è stato un incremento globale dell’attività del 30% circa. Con la rete oncologica si mira ad ottenere un miglioramento delle prestazioni e la presa in carico globale del paziente oncologico attraverso la collaborazione operativa con l’Hub di Cosenza e le sue unità operative (in particolare il Dipartimento onco-ematologico e quello materno-infantile), la rete integrata delle cure palliative e della terapia del dolore, il servizio di assistenza domiciliare e l’unità operativa di screening oncologici. L’obiettivo, infine, è anche quello di realizzare il monitoraggio continuo con il controllo e la verifica della cure oncologiche nell’Asp cosentina, con particolare attenzione ai dati riguardanti la migrazione sanitaria, e, inoltre, quello di uniformare i livelli di assistenza e di condividere i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (Pdta) anche con l’Azienda ospedaliera di Cosenza. MONCHIERO: INTRAMOENIA VA RIPENSATA Roma, 19 febbraio - "Dentro o fuori dell'ospedale: i luoghi si troveranno ma il problema rimane con i cittadini che non capiscono perchè se vai il lunedì a chiedere una visita
l'avrai gratis fra sei mesi, ma se vai il giovedì l'avrai il giorno dopo a pagamento". E aggiunge: "l'intramoenia va ripensata dall'inizio in maniera pi approfondita". Quanto ai tempi stretti per l'attuazione di nuove norme più stringenti (entro giugno) afferma: "gli spazi si troveranno, i medici mugugneranno un po' e poi la faranno dentro; il problema rimarrà la contraddizione di fronte al cittadino", che non capirà quella sorta di doppio binario.
Lombardia. Asl Milano premiata da Unicef per programma allattamento al seno Milano, 28 gennaio - L'Asl di Milano è la prima Azienda sanitaria in Italia ad ottenere dall'Unicef il prestigioso riconoscimento di “Comunità amica dei bambini per l'allattamento materno”. È stato il presidente facente funzione di Unicef Italia, Paola Bianchi, a consegnare ufficialmente l'attestato al direttore generale dell’Azienda sanitaria, Walter Locatelli.
L’assessore alla Salute, Luciano Bresciani, ha definito il riconoscimento “un risultato straordinario conseguito grazie ad un lavoro di concerto”.
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